C'era una volta Luisa, una ragazza che aveva una passione sfrenata per il disegno...ma non aveva il coraggio di mostrare a nessuno quegli schizzi...per paura forse perché' si vergognava.
Si iscrisse all'università ma non segui' il suo istinto e nemmeno diede ascolto al suo potenziale...tutto per paura di essere una delle tante...per il timore di fallire, o forse proprio per non giudicare quello che sentiva dentro: se fosse stata un'idea ridicola, tipica delle diciottenni, con tanti sogni nel cassetto...ma tutti discutibili?
In questo mondo di fenomeni...chi era poi Luisa? Una ragazza a cui piaceva disegnare e che stava fra le nuvole quando pensava ad un vestito....
Poi, il tempo passa e si trova a lavorare presso la ditta del padre, un'azienda di commercio di materie prime.
Il lavoro all'inizio e' traumatico per svariati motivi:
1.se il padre e' il capo (e se il padre lascia pochissimo spazio)
2.se sei la figlia del capo e lui si sente in dovere di farti la paternale su tutto!
3.se lavori nel tessile, ma in realtà sei all'inizio di tutta la filiera e quindi invece di vendere tessuti o abiti....vendi materiali nobili...ma sottoforma di balle...
Insomma Luisa si trova a dover imparare tutto, capire la differenza da una lana all'altra ( lo sapete che quando una pecorella australiana,peruviana..o...sudafricana viene tosata, il suo manto viene suddiviso in base alla finezza, lunghezza, pulizia, Eta'... E ogni singola tipologia di pelo ha un nome?) E se il magazzino di Luisa non si occupa solo di lana...ma ha uno stock-service di peli d'animale: cammello, lama, yak, angora, lapin, mohair kid, mohair young goat, cashmere mongolo,cinese,afghano,kazako...entusiasmanti fila di balle...
Poi, un giorno, il padre di Luisa, ha un'intuizione e propone alla sua figliola di trasformare del filo, che aveva lavorato per una prova,in sciarpe.
Ovviamente il padre sa di renderla felice, ma pensava che Luisa si sarebbe limitata a fare delle scarpine basiche, in due o tre colori, insomma roba classica intendeva lui...
Ovviamente Luisa (soprannominata "detto fatto") ha cominciato la sua missione passando in rassegna tutti i negozi,showroom, spacci ,siti Internet per vedere cosa c'era in giro e cosa si poteva migliorare e soprattutto come...
E così 4 anni fa la figlia del sig. Felice, dopo aver conosciuto Simona Lusuardi, titolare di un efficientissimo maglificio...inizia a creare le sue prime collezioni
Successivamente incontra sul web Viviana Vincenzi per creare il sito e il logo "ALYKI"...(conosciuta navigando su Internet e la collaborazione da anni resta via etere senza mai essersi viste neanche una volta!)
La cosa ancora piu' emozionante :il primo set fotografico con Nicoletta Lupi, una fotografa, un'artista e soprattutto una donna che crede, si fida.
Una sorta di fiuto (sara' dovuto al cognome...), per cui ne poteva andare di mezzo anche la sua credibilità' ...abituata a lavorare per nomi importanti e altisonanti.
Eppure...Luisa e Nicoletta, credo, abbiano inventanto il wi-fi brain: le loro teste, quando lavorano, viaggiano sempre sulla stessa frequenza...quando non lavorano...continuano a divertirsi.
Grazie a Nico, Luisa da un anno collabora anche con una copy-writer. Se non sapete cos'è ...be' lasciatevelo dire ... Vabbe' vi do un'indicazione: tutti i testi di Alyki sulla web page sono scritti da Barbara Sella.
La favola di Luisa, ovviamente, non finisce qui...lo spettacolo deve ancora cominciare...per il momento vi ho presentato gli attori principali di un sogno.
Perché sognare vuol dire non vedere l'ora di alzarsi la mattina...per fare
Perché il successo e' amare quello che si fa.
Perché ...il padre di Luisa ha sempre predicato bene...e Luisa, anche se sbuffa, Sa ascoltare.
4.
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sabato 20 novembre 2010
martedì 9 novembre 2010
iFASHION iKNITWEAR
...cercare di mettere insieme i tasselli è la cosa più difficile, ma credo proprio di aver trovato le persone giuste in questi anni...e ora alcune porte...sembrano spalancarsi .
iFashion.
iKnitwear.
le donne, la moda e la tecnologia hanno una relazione sempre più affine, quasi da renderti un'emarginata se non stai attenta...alle ultime notizie, o, se non scarichi l'ultima applicazione
con ipod, ipad e tutte le tecnologie touch :ti si apre un mondo che anch'io ignoravo...ma di cui ora non posso fare a meno.
Persone che si fotografano per strada o in casa, mostrando su vari siti di moda, blog, social network: look, descrivendo cosa indossano, perchè, in quale situazione.... il must..., lo stile...ognuno interpreta la moda e crea una propria immagine.
Si diventa protagonisti con un click!
Tra poco potrai comprare un capo Alyki entrando con in tuo QRCODE nel catalogo alyki, potrai scegliere il tuo accessorio di maglieria e noi te lo invieremo, oppure potrai regalarlo a chi vuoi tu.
iFashion.
iKnitwear.
le donne, la moda e la tecnologia hanno una relazione sempre più affine, quasi da renderti un'emarginata se non stai attenta...alle ultime notizie, o, se non scarichi l'ultima applicazione
con ipod, ipad e tutte le tecnologie touch :ti si apre un mondo che anch'io ignoravo...ma di cui ora non posso fare a meno.
Persone che si fotografano per strada o in casa, mostrando su vari siti di moda, blog, social network: look, descrivendo cosa indossano, perchè, in quale situazione.... il must..., lo stile...ognuno interpreta la moda e crea una propria immagine.
Si diventa protagonisti con un click!
Tra poco potrai comprare un capo Alyki entrando con in tuo QRCODE nel catalogo alyki, potrai scegliere il tuo accessorio di maglieria e noi te lo invieremo, oppure potrai regalarlo a chi vuoi tu.
Noi provvederemo a personalizzare, infiocchettare il tuo regalo...e a spedirlo!
Successivamente potrai fotografarti con il tuo look alyki.. faremo un concorso sul look più originale e in palio metteremo un buono acquisto!
ricorda...
alyki.it
venerdì 29 ottobre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
Tarme e dintorni
In un recente viaggio in aereo si è seduto accanto a me un uomo “da togliere il fiato”.
Nel senso che, dalla economy alla business alla first class, aleggiava l’odore di canfora emanato del suo maglioncino jacquard. È proprio vero che dietro ogni uomo che sa di canfora, o di naftalina, c’è una donna che sta conducendo una sua crociata personale contro le tarme. E la signora in questione non potendo utilizzare armi chimiche letali, non certo per buon senso ma per l’impossibilità a reperirle, ha comunque usato la mano pesante!
Da qui l’idea di lanciare questo argomento sul blog raccogliendo consigli utili su come proteggere le nostre maglie senza creare problemi di socializzazione e di salute fisica e mentale agli altri esseri umani. Io, ad esempio, trovo molto efficaci i granuli di pepe nero. Li inserisco direttamente nei sacchetti di plastica con le zip, o in quelli sottovuoto, o nelle scatole dove ripongo i capi. Sempre a proposito di rimedi naturali, alcune mie amiche ritengono utili le foglie secche di alloro, o i chiodi di garofano o ancora, l’essenza di lavanda naturale. Altre, si affidano ai prodotti specifici in commercio che, sicuramente, hanno profumazioni più piacevoli dei derivati del petrolio.
Per scongiurare il problema al massimo grado, bisognerebbe, ad ogni cambio di stagione, lavare benissimo le maglie, riporle perfettamente asciutte e a temperatura ambiente, per evitare la condensa, nei sacchetti e pulire a fondo anche l’armadio perché potrebbero trovarsi annidate le larve di tarma.
Allora amiche, resto in attesa delle vostre opinioni! E un ultimo pensiero va al mio vicino di aereo: il prossimo anno dica a sua moglie di non mettere più la canfora su quel maglioncino jacquard… non sarebbe un dramma se le tarme ne facessero uno scempio!
Nel senso che, dalla economy alla business alla first class, aleggiava l’odore di canfora emanato del suo maglioncino jacquard. È proprio vero che dietro ogni uomo che sa di canfora, o di naftalina, c’è una donna che sta conducendo una sua crociata personale contro le tarme. E la signora in questione non potendo utilizzare armi chimiche letali, non certo per buon senso ma per l’impossibilità a reperirle, ha comunque usato la mano pesante!
Da qui l’idea di lanciare questo argomento sul blog raccogliendo consigli utili su come proteggere le nostre maglie senza creare problemi di socializzazione e di salute fisica e mentale agli altri esseri umani. Io, ad esempio, trovo molto efficaci i granuli di pepe nero. Li inserisco direttamente nei sacchetti di plastica con le zip, o in quelli sottovuoto, o nelle scatole dove ripongo i capi. Sempre a proposito di rimedi naturali, alcune mie amiche ritengono utili le foglie secche di alloro, o i chiodi di garofano o ancora, l’essenza di lavanda naturale. Altre, si affidano ai prodotti specifici in commercio che, sicuramente, hanno profumazioni più piacevoli dei derivati del petrolio.
Per scongiurare il problema al massimo grado, bisognerebbe, ad ogni cambio di stagione, lavare benissimo le maglie, riporle perfettamente asciutte e a temperatura ambiente, per evitare la condensa, nei sacchetti e pulire a fondo anche l’armadio perché potrebbero trovarsi annidate le larve di tarma.
Allora amiche, resto in attesa delle vostre opinioni! E un ultimo pensiero va al mio vicino di aereo: il prossimo anno dica a sua moglie di non mettere più la canfora su quel maglioncino jacquard… non sarebbe un dramma se le tarme ne facessero uno scempio!
lunedì 18 ottobre 2010
Alyki - C A S H M E R E: Novità: collezione uomo 2010/11
Alyki - C A S H M E R E: Novità: collezione uomo 2010/11: "Quest'anno c'è una grande novità! Alyki ha disegnato una piccola collezione da uomo tutta in maglieria di puro cashmere.... Tra 15 giorni av..."
Novità: collezione uomo 2010/11
Quest'anno c'è una grande novità! Alyki ha disegnato una piccola collezione da uomo tutta in maglieria di puro cashmere....
Tra 15 giorni avrete modo di visionare i capi nel mio show-room a Vigliano B.se.
I cashcoll, per i clienti che li conoscono già, quest'anno sono anche rigati.
Per quelli che non sanno cosa sono....un solo suggerimento: comprateli e capirete il comfort del caldo-abbraccio di cashmere e la praticità!
Un mio amico e "fan" di cashcoll li ha battezzati gli "abbraccia-collo".
In effetti cosa c'è di più tenero, di rassicurante...di un abbraccio?
A presto
Luisa
Tra 15 giorni avrete modo di visionare i capi nel mio show-room a Vigliano B.se.
I cashcoll, per i clienti che li conoscono già, quest'anno sono anche rigati.
Per quelli che non sanno cosa sono....un solo suggerimento: comprateli e capirete il comfort del caldo-abbraccio di cashmere e la praticità!
Un mio amico e "fan" di cashcoll li ha battezzati gli "abbraccia-collo".
In effetti cosa c'è di più tenero, di rassicurante...di un abbraccio?
A presto
Luisa
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